I bordi utilizzati nel settore legno e arredo: caratteristiche e tipologie

  • Caratteristiche di un bordo

Che cos’è:

Un bordo è una striscia sottile di materiale composto, con larghezza e spessori variabili. È disponibile in numerosi colori e decori, ed è in grado di replicare perfettamente molteplici essenze (legno, metallo, marmo…).

 

Quando si utilizza:

Viene utilizzato per ricoprire i lati di un pannello che, una volta lavorato e sezionato, non rispecchia la stessa essenza della superficie. Il bordo deve avvicinarsi il più realisticamente possibile all’essenza, abbinandosi esteticamente con il pannello.

 

Come si può applicare un bordo:

La bordatrice è la macchina che permette l’incollaggio del bordo. In commercio ne esistono di vario tipo, ma quelle più importanti sono:

  1. Bordatrici per profili diritti, che permettono di applicare il bordo sui lati squadrati
  2. Bordatrici per profili curvi, che permettono di applicare il bordo sui lati sagomati

 

  • Tipologie principali dei Bordi e i loro spessori:

ABS e PVC:

ABS e PVC sono la tipologia di bordi maggiormente utilizzata in commercio, requisito conquistato tramite l’alta qualità e resistenza, la facilità di lavorazione e una vasta gamma di colori e decori disponibili. Vengono realizzati in diversi spessori, le cui misure sono indicativamente di 0,4 – 1 – 1,5 – 2 – 3 mm.

 

ABS:

Il bordo ABS (Acrilonitrile butadiene stirene) è un materiale termoplastico con un’ottima resistenza alle differenti condizioni termiche, agli agenti chimici e alla luce; risulta essere molto flessibile, rendendo più semplice la lavorazione e mantiene una colorazione omogenea. È inoltre un materiale ecologico.

 

PVC:

Il Bordo in PVC è composto da un materiale plastico denominato Polivinilcloruro; è più economico rispetto all’ABS, di conseguenza rispetto ad esso avrà una maggiore rigidità, una superficie dalle caratteristiche non perfette e una minore resistenza alle alte temperature.

 

I limiti di ABS e PVC:

i bordi in ABS e PVC possono condividere un problema: generalmente, sui lati curvi con spessori sottili come lo 0,4 mm, il calore della colla tende a deformare il bordo. In alternativa, possono essere utilizzati i bordi in laminatino e in carta/monostrato, che a parità di spessore, non presentano alcun problema.

 

Laminatino / Monostrato:

Il bordo laminatino è ricavato con carte kraft, impregnate con resine melaminiche; ha una superficie liscia e flessibile ed è resistente alle abrasioni. Gli spessori hanno misure indicative di 0,4 – 0,5 – 0,6 mm e possono arrivare fino a 0,8 mm.

Tale bordo non subisce il calore, ma se applicato nei periodi invernali senza i dovuti accorgimenti, può presentare problemi di tenuta alle basse temperature.

Per ovviare a questo, è sufficiente utilizzare al suo posto un bordo in carta/monostrato, che presenta spessori e caratteristiche identiche e può essere applicato anche nei periodi invernali, dato che oltre al calore non subisce neanche il freddo.

 

Laminato:

Gli spessori del Laminato si aggirano indicativamente tra 0,6 e 0,9 mm; si applica quando un pannello, sempre in laminato, non può optare per la scelta di un bordo plastico. Essendo entrambi laminati, il bordo presenta la stessa finitura del pannello e questo è sicuramente un vantaggio.

Di contro, tale bordo lascia una riga scura dovuta al supporto, che nei pannelli con colori chiari, crea un fastidioso effetto anti-estetico.

 

Bordo legno:

È forse il bordo più versatile e si utilizza quando il pannello è placcato, tramite un’impiallacciatura legno. Indicativamente, esistono in commercio spessori da 0,6 a 3 mm, ma la sua versatilità sta nel poter incollare uno strato sopra l’altro, fino ad arrivare allo spessore desiderato. Questa azione, in particolar modo sui lati curvi, permette di creare un massello vero e proprio, su cui si può lavorare creando fresate, scanalature e sagomature.

 

  • Colori e finiture dei bordi:

A seconda dei fornitori, i bordi possono essere realizzati secondo diversi decorativi, che possono comprendere numerose varietà di colori, legni, metalli…

Le finiture invece, cercano di imitare il più possibile la superficie di un altro materiale, come il legno, il marmo, l’alluminio, il metallo, la pietra, il tessuto… Queste finiture saranno principalmente differenti al tatto e alla vista: lisce, ruvide, a poro aperto, lucide, opache…

 

  • Accorgimenti sulle lavorazioni:

Esistono diverse condizioni da rispettare durante la lavorazione; per quanto riguarda l’utilizzo di macchinari, le principali sono:

  1. Il bordo deve essere più spesso del pannello sul quale verrà attaccato, di circa 5 mm.
  2. Il lato del pannello da bordare, non può essere più corto di 140 mm circa
  3. Lo spessore minimo del pannello che dovrà essere bordato, è di 10 mm circa
  4. Il raggio di curvatura esterno dipende dallo spessore del bordo, quindi più il bordo è spesso e più ampio sarà il raggio, ad esempio: con un bordo da 1 mm di spessore, il raggio di curvatura esterno sarà di 10 mm. circa; con un bordo da 2 mm invece, il raggio di curvatura esterno sarà di 40 mm.
2018-02-15T13:48:12+00:00 15 febbraio 2018|Lavorazioni|