Arredamenti in legno resistenti al fuoco

Il legno è un materiale che, impiegato nelle costruzioni con diverse finalità (strutturali, decorative, di arredamento), ha sempre posto il problema della sua combustibilità, intesa come capacità del materiale di ardere e di bruciare fino alla sua totale combustione.

La nostra Azienda è attenta all’utilizzo di materiali certificati su richiesta del committente, che rispettino sempre gli standard di qualità e sicurezza. 

Per questo, quando ci vengono commissionati arredamenti in legno destinati a ambienti che necessitano della certificazione con ispezione dei Vigili del Fuoco, come edifici pubblici, banche, alberghi, centri congressi, negozi o navi, utilizziamo unicamente materiali ignifughi.
La certificazione di materiale ignifugo si ottiene rispettando un adeguato consumo di vernice ignifuga al metro quadrato oppure impiegando materiali resistenti al fuoco.

Materiali ignifughi

Non solo le vernici, anche i materiali impiegati nel nostro settore, quello dell’arredamento in legno, possono essere resistenti al fuoco.

Oggi esistono, infatti, innovativi pannelli ignifughi per interni ed esterni che consentono di utilizzare il legno nei progetti in cui in precedenza era vietato per motivi di sicurezza antincendio.

Per arredamenti ignifughi si possono utilizzare speciali pannelli (truciolari, MDF, nobilitati, multistrato …) ignifughi, ovvero pannelli realizzati con colle ignifughe, la cui superficie nel caso dei multistrati è trattata con additivi ignifughi che riducono l’infiammabilità e ritardano la propagazione della fiamma.

Vernici ignifughe

L’ applicazione di speciali vernici può ridurre il tasso di diffusione di incendi senza causare fumi tossici.
Il loro utilizzo è sinonimo di maggiore sicurezza soprattutto nei luoghi chiusi e affollati che presentano rischio di incendio, poiché il loro impiego fornisce il tempo necessario per l’evacuazione in modo sicuro.

Queste speciali vernici mantengono inalterate le virtù del legno, assicurando standard estetici di altissimo livello e contenuti tecnologici fondamentali per la sicurezza di ambienti pubblici e privati. Il loro impiego è in grado di frenare l’innesco dell’incendio, ritardare la propagazione delle fiamme e limitare l’emissione di gas tossici, tutto nel pieno rispetto del complesso quadro normativo nazionale e internazionale, ma senza in alcun modo compromettere le caratteristiche funzionali ed estetiche del legno.

La protezione passiva fornita dalle vernici ignifughe svolge un ruolo di grande importanza durante l’emergenza: rallentare lo sviluppo dell’incendio significa guadagnare tempo prezioso per l’esodo degli occupanti e consentire ai Vigili del Fuoco di intervenire in tutta sicurezza.

Caratteristiche delle vernici ignifughe per il legno

Perché un prodotto sia davvero efficace ai fini della resistenza al fuoco, deve rispondere ai seguenti requisiti:
facilità di posa in opera;
– bassa e facile manutenzione;
elasticità e stabilità alle oscillazioni termiche;
– essere ripristinabile e in grado di mantenere inalterate le originali geometrie della struttura.

La sicurezza, intesa come atossicità per le persone e per l’ambiente, relativa ai prodotti ignifughi, dipende essenzialmente dalle case produttrici e dalle indicazioni riportate, a seconda dei casi, nelle schede tecniche.
In effetti, si tratta di sostanze chimiche e, come tali vanno sempre manipolate con attenzione.

Fondamentali strumenti della protezione passiva, intervengono bloccando i focolai d’incendio, attivando differenti meccanismi:

  • Sprigionano gas per allontanare l’ossigeno, naturale fonte di alimentazione per le fiamme, evitando il propagarsi dell’incendio.

  • Vetrificano; il film di vernice si vetrifica in conseguenza di una reazione chimica e forma sulla superficie lignea uno strato isolante che protegge dal calore e dalle fiamme, quasi come fosse un’intercapedine fra il legno e la fiamma.

L’applicazione di vernice ignifuga ha l’obiettivo di modificare il naturale comportamento del legno in qualità di materiale combustibile, rallentando l’evolvere del fenomeno incendiario e consentendo il soccorso e la messa in sicurezza delle persone e delle strutture.

Cosa dice la normativa?

In Italia per primo il D.M. 26/06/1984 ha stabilito norme, criteri e procedure per la classificazione di reazione al fuoco e l’omologazione dei materiali ai fini della prevenzione di incendi, con esclusione dei rischi derivanti dai fumi emessi in caso di incendio dei suddetti materiali.

Un materiale può essere completamente ignifugo, cioè completamente incombustibile: in questo caso si definisce di “classe di reazione al fuoco 0“, oppure parzialmente ignifugo e in questo caso si definisce di classe di reazione al fuoco 1, 2, 3, 4, 5. Vale a dire che all’aumento della classe corrisponde una maggior facilità nello sviluppo della combustione.

La legge definisce una serie di prove a carico del produttore, dove vengono misurati infiammabilità, velocità di propagazione della fiamma, gocciolamento di materiale fuso e post-incandescenza. I risultati ottenuti definiscono le 6 classi di reazione al fuoco del materiale.

Attenzione!

Il tema trattato nell'articolo è piuttosto complesso. Le informazioni raccolte sono indicative, poiché frutto della nostra ricerca, e necessitano di essere approfondite in maniera autonoma dal lettore.

2019-12-17T07:10:23+00:00 16 dicembre 2019|Comunicazioni aziendali|